Villa Pallavicino esprime e riassume in modo suggestivo e compiuto l’ideale della dimora antica sul Lago Maggiore alla metà dell’800, entro la cornice ambientale e paesaggistica dello sterminato parco che la circonda e di fronte ad uno dei più aperti e celebrati panorami di tutto il Verbano.Ideatore e primo realizzatore di questa dimora fu Ruggero Borghi, amico del Manzoni e del  Rosmini, che si era invaghito delle bellezze incontaminate del Lago Maggiore. Ingrandita dal successivo proprietario il duca di Vallombrosaro  fu acquistata nel 1862 dai marchesi Pallavicino, che ne sono ancora oggi i proprietari.

La Villa è circondata da uno splendido giardino all’inglese con l’intento di preservare la spontaneità dell’ambiente naturale del Lago Maggiore.Il Parco si estende per circa 15 ettari dove si  alternano spazi aperti a prato e arbusti a zone con grandi alberi. Lungo il viale d’ingresso si trovano splendidi esemplari di magnolie grandiflora dai grandi fiori color crema. Procedendo per il viale si trova l’edificio delle vecchie scuderie della Villa, sede del rsitorante “Le Scuderie”, che offre ai visitatori sia un menù alla carta sia un servizio self-service.

Poco dopo il ristorante si possono ammirare degli splendidi esemplari di sequoie e Liriodendrum secolari. Si arriva al grande anfiteatro naturale davanti alla Villa dove al centro si erge maestoso un grande Cedro del Libano. Attorno al grande prato si trovano grandi arbusti di rododendri, azalee e camelie. Continuando il percorso si arriva alla Lombardina, grande area dove vivono in libertà alcuni animali come daini, lama, caprette tibetane e nandù. Quest’area è sicuramente la preferita dai bambini e scolaresche in quanto possono stare strettamente in contatto con animali che per la loro natura sono innocui e amichevoli.

Proseguendo si giunge all’antica cascina delle Filippine costruita nel 1776, qui si trovano ancora molti animali in spazi generosi dove si è cercati di costruire il loro habitat naturale. Tra gli altri troviamo: Zebra di Grant, Wallaby di Bennet (canguri), suricati, furetti, cani della prateria, scoiattoli di Prevost, volpi del deserto, cane procione, cacatue, tucano e varie specie di pappagalli.

Inoltre all’interno della stessa cascina si trova il negozio del “Parco Bello”, un punto vendita gradito a tutti i visitatori. Proseguendo troviamo il grazioso Chalet-Bar, accanto al quale si trova un laghetto frequentato da cigni, anatre, tartarughe ai quali fanno da cornici cespugli e fiori di piante rare.

Nell’area adiacente si trovano altri animali illustri come i fenicotteri, il gallo cedrone e gli splendidi esemplari di are.

Si giunge così alle serre e allo splendido “giardino all’italiana” con due vasche simmetriche adornate da putti. Questo splendido angolo di giardino ha come cornice da una parte le antiche serre dove vengono coltivate numerosi esemplari di piante esotiche, e dall’altra un ricco roseto ad arcate.

Sulla via del ritorno si trova il parco gioco attrezzato per i bimbi più piccoli accanto al quale è stata ristrutturata di recente un’area contenente una grande vasca alimentata da una sorgente naturale dove sono ospitati i castori, una delle principali attrazioni del Parco. 

Poco dopo sul viale che riporta all’ingresso in un’area amplia e naturale sono radunati le splendide gru coronate e antigone.

Un percorso pieno di incontri particolari, con oltre 400 animali di più di 40 specie diverse ed un parco botanico ricco di esemplari secolari e fioriture multicolori, danno al visitatore emozioni difficili da dimenticare.

 

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